Miniera Cozzo Disi
La storia di Casteltermini è indissolubilmente legata a quella di Cozzo Disi, una delle più grandi miniere di zolfo d'Italia, motore dell’economia cittadina, grazie alla quale, assieme al contributo di numerose altre miniere sparse per il suo territorio, Casteltermini per circa due secoli realizzò la più alta produzione di zolfo in Italia. L’attività estrattiva iniziò i primi dell’800 quando il Conte della Bastiglia, proprietario di quel feudo, fece eseguire i lavori di scavo di una galleria, dopo aver notato uno strato di zolfo alla base della montagna Monterlongo. L'attività estrattiva cessò definitivamente nel 1988, in conformità a quanto dispose la legge regionale n. 34, che sancì la chiusura delle miniere di zolfo siciliane. Al contrario di altre miniere che vennero praticamente abbandonate la Cozzo Disi è stata tenuta in manutenzione sino al 1992, provvedendo anche all'eduzione delle acque, per poi essere oggetto di diversi finanziamenti volti al suo recupero ed allo sviluppo delle sue potenzialità turistiche. Sono infatti in atto i lavori di rispristino di alcune zone della miniera che ne permetteranno la fruizione a livello turistico diventando l’unica miniera museo di zolfo visitabile in sottosuolo addirittura fino al 12° livello.
























