Sito archeologico Gibil-Gabib
A 5 km a sud-ovest di Caltanissetta, dominando da Ovest la valle del fiume Salso, Gibil-Gabib, nome dato dagli arabi per indicare “la città dei morti”, dà la possibilità di immergersi nei resti di importanti e vasti complessi cultuali, nonché di impianti di abitazioni di età arcaica e classica. Il sito, che sorge su una collina di 615 metri di altezza, è stato indagato con attività di scavo già a metà dell'800, per poi vedere il lavoro dell'archeologo Dinu Adamesteanu negli Anni Cinquanta del '900. L’area si sviluppa su tre piattaforme digradanti verso sud-est: si tratta di un centro indigeno poi ellenizzato, forse l’antica Nizza da cui sarebbe derivata Caltanissetta. Una capanna dell’Età del Bronzo è ancora visibile sul pianoro dell’altura, mentre opere difensive databili al VI secolo a. C. sono rivolte verso il Fiume Sarso. Ai piedi della collina due necropoli hanno restituito alcune ceramiche dell’epoca siceliota. Vasi, oggetti di uso quotidiano, piatti e lucerne sono state rinvenute dagli scavi presso gli ambienti insieme ad una statua di divinità femminile in terracotta e una testina di offerente in terracotta che testimoniano l'esistenza nell’abitato di vari spazi dedicati al culto ed alla venerazione.
Tel. : 0934554968-70
Orari ingresso : Visitabile su prenotazione inviando richiesta a: [email protected]
Biglietto singolo intero : Gratuito
Biglietto singolo ridotto: Gratuito

















