Acquaviva Platani
Il territorio di Acquaviva Platani, immerso nelle bellezze della valle del Platani, è stato abitato fin dal neolitico.
Viene fondata nel 1635 da don Francesco Spadafora, in una località posta più in alto e meno afosa del primitivo casale Michinese fondato dai berberi. Il nome, Aqua Vivam, successivamente unificato in “Acquaviva”, fu dato in relazione all’abbondanza delle sorgenti riscontrate nel suo territorio; nel 1862, per evitare confusioni con comuni omonimi, venne aggiunta la specificazione “Platani”, derivata dal vicino fiume.
Il paese si formò nel corso del XVII secolo, ma problemi economici fecero sì che dopo alcuni anni e molte avversità economiche, nel 1680 il feudo Michinese fu venduto da Caterina Spadafora, discendente di don Francesco, a donna Francesca Abarca, e da lei passò, nel 1867, al nipote Michele Oliveri che ottenne da Carlo II il titolo di duca di Acquaviva, che nessun altro fino ad allora aveva avuto.
Acquaviva Platani diviene comune autonomo dopo l'abolizione della feudalità in Sicilia nel 1812 ed i nuovi ordinamenti amministrativi del 1816-1817.














