Caltanissetta
Medievale d'origine, rinascimentale nel suo centro storico, Caltanissetta è un baricentro, dai suoi 500 metri sul livello del mare, della Sicilia dello zolfo e del frumento. Anche se sono certe le preesistenze sicule e sicane, testimoniate dai reperti del Museo Archeologico, la città acquistò identità e nome durante la presenza araba in Sicilia. Qal-at-nisa, il castello delle donne, e il Castello di Pietrarossa, raccontano questa origine di un piccolo ma sicuro centro, lontano dalle scorribande piratesche della costa e vocato alla agricoltura cerealicola di terreni semiaridi. Con la presenza a partire dal XV secolo della famiglia Moncada nel feudo, la città conobbe una rinnovata fase di crescita e benessere, leggibile nei suoi monumenti risalenti all'epoca (la Chiesa Madre, oggi Cattedrale) e proprio nell'idea della trama urbana (la divisione in quattro quartieri). Quando dal XVII secolo i Moncada allentarono la loro presenza cittadina, fu l'emergere della piccola nobiltà e della nuova borghesia a tenere la scena sociale della città, fino all'esplosione economica legata alla centralità assoluta dello zolfo siciliano, emersa nel XIX secolo, pur con tutte le sue contraddizioni umane e sociali. Ma anche lo zolfo conobbe una curva che lo portò al tramonto, a favore di processi produttivi più efficienti e meno disumani, collocati in altre zone del mondo. La città è in una fase di rinnovamento profondo, che ne fa un centro piacevole e molto importante per la comprensione e la fruizione di tutto il Distretto.














