San Cataldo
L'odierno centro ha origini relativamente recenti, anche se il limitrofo sito di Vassallaggi riporta ad origini preistoriche dell'uso del territorio. Prima baronia, poi comune, deve la fondazione al principe Nicolò Galletti nel 1607, che ne richiese la licenza dal Re di Sicilia Filippo III (licenza vox populandi). Gli fu quindi consentito di edificare e popolare l'antico casale Calironi. Il principe fu spinto da motivi politici, perché la fondazione consentiva l'acquisizione di titoli e privilegi nonché la presenza nell'ala militare del Parlamento siciliano. Arrivati dai paesi vicini, come Sutera, Mussomeli, Petralia, e anche da quelli più distanti, come Gangi, Castrogiovanni e Caltanissetta, i nuovi coloni popolarono il paese. Il borgo fu dedicato a san Cataldo, come nella baronia di Gagliano Castelferrato (nell'attuale provincia di Enna), della famiglia Galletti. Più volte rimaneggiato urbanisticamente, oggi appare come una città contemporanea, ad esclusione di pochi edifici religiosi e civili che ne raccontano la storia più antica.














