Tesori delle miniere
Raccontare le miniere e capirne la storia non è una cosa scontata. Fatica, sofferenze, lutti, sfruttamento sono fatti che sembrerebbero dominare incontrastati sulla memoria di quei luoghi, di quei popoli, di quelle epoche ormai quasi del tutto tramontate. Eppure nelle parole e nelle descrizioni di chi ha vissuto la miniera, o di chi alla sua storia vi dedica vita e studi, non si troverà solo quel livello narrativo. Le miniere rappresentano anche un grande momento di fierezza, di sperimentazione, di innovazione e di riscatto sociale. Oggi le miniere descrivono una dimensione di racconto dove gli abitanti individuano le proprie origini, quel pezzo di ricordi che ancora è vivo, consegnato da un parente che nelle miniere ci ha sicuramente lavorato. E questo racconto è trasferibile alle nuove generazioni, senza retorica ma anche senza pericolosi oblii. Così, entrare nelle miniere di salgemma di Realmonte o di Recalmuto può regalare esperienze senza precedenti in vere e proprie cattedrali scavate nei minerali; o visitare a Cianciana il Monumento allo Zolfataro, assurto a vero e proprio eroe nazionale; o vedere le strutture di archeologia industriale alla Miniera di Gaspa e ai forni gil di Villarosa; o visitare a Sommatino il Museo Minerario; o ancora effettuare a San Cataldo una escursione ambientale-solfifera presso la Zolfara Apaforte/stincone e Gabbara; oppure visitare a Riesi la grande miniera di Trabia Tallarita, trasformata in un nuovo Museo; o ancora a Montedoro il Museo della Zolfara; e infine a Caltanissetta il Museo mineralogico e paleontologico della Zolfara. Tutti luoghi che hanno conosciuto la durezza estrema del lavoro minerario, ma che oggi spingono e si organizzano per raccontarlo, perché l'evoluzione dell'umanità possa avere memoria di cosa non percorrere più, per un futuro più pulito e vivibile.














