Eremo di Santa Croce e Croce Paleocristiana
A circa tre chilometri dal centro abitato di Casteltermini si trova l’Eremo di Santa Croce che, nonostante non abbia una data di costruzione certa, rappresenta la più antica di tutte le chiese di Casteltermini. Sembra anzi che sia stata costruita diversi secoli prima la fondazione dello stesso paese. Al suo interno è possibile ammirare la suggestiva Croce Paleocristiana, la cui storia si intreccia fascinosamente con la leggenda. Sembra infatti che il rinvenimento casuale della croce avvenne grazie ad una mucca che, pascolando con l’armento in una campagna di “Chiudia”, era solita inginocchiarsi sempre nello stesso posto, attirando l’attenzione dei pastori che, incuriositi, scavarono e trovarono la Croce. In quel luogo fu quindi edificata la chiesetta che, dopo diversi secoli, conserva ancora la Croce. Quest’ultima ha un aspetto assai rustico. Alta circa 3 metri e mezzo e con un’apertura di bracci di 2 metri e mezzo, è formata da due tronchi uniti da tre chiodi di ferro ribattuti. Alla sommità della Croce c’è un incavo di forma rettangolare, di cui non si conosce né la funzione né l’età. Al di sopra di esso stanno le lettere: I.N.R.I.; Sulla croce sono presenti diverse altre iscrizioni in latino che risalgono al 1667 e riportano diversi versetti biblici ed espressioni ricavate da inni della Chiesa. Le recenti analisi del campione di quercia, di cui è fatta la croce, dimostrano che essa è stata recisa nell’anno 12 d.c. con una incertezza massima di appena settanta anni. Fin dal suo ritrovamento la Croce viene festeggiata, il 3 maggio di ogni anno, con un rito campestre caratterizzato da una danza armata, il Tataratà.
SP 20,Casteltermini
























