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Museo regionale interdisciplinare di Caltanissetta/Abbazia di Santo Spirito

Caltanissetta
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Museo Archeologico Regionale-Elena La Spina-9

Risale al periodo arabo-normanno la chiesetta che, sita a pochi chilometri dal centro abitato, è dedicata allo Spirito Santo. Nata nel X secolo come roccaforte araba, costituita da un casale, una torre d’angolo e un grande deposito per il grano, viene mutata per volere di Ruggero il Normanno nel 1092 in un’abbazia agostiniana. La chiesa presenta una navata unica con tre piccole absidi, tra le quali una lapide ricorda la data di consacrazione del 1153. Un grande fonte battesimale scavato in un unico blocco di arenaria è sovrastato, in fondo alla chiesa, dal Crocifisso dello Staglio, opera in legno del ‘400. Le pareti di pietra sono arricchite con affreschi quattrocenteschi. A sinistra dell’Abbazia dello Spirito Santo, nascosto tra gli olivi e i mandorli nisseni, si trova il nuovo edificio che dal 2006 ospita il Museo Archeologico di Caltanissetta, progettato dall’architetto, ormai scomparso, Franco Minissi, che ha voluto riproporre in piccolo la scelta, già fatta al “Paolo Orsi”, di esaltare l’antichità del contenuto con materiali quali il cemento, il porfido, legni chiari, vetro e metallo.
La lunga storia degli insediamenti antichi del territorio urbano ed extraurbano di Caltanissetta e dei centri limitrofi dalla preistoria all’età tardo antica è racchiusa tra le mura di questo Museo, che si propone alla comunità come uno dei più qualificati di Sicilia sotto il profilo disciplinare nel settore archeologico, grazie alle pregiate collezioni ospitate. Il nucleo storico dell’esposizione è costituito dai reperti ritrovati dall’Associazione Archeologica Nissena alla fine degli anni ’50 principalmente presso i siti di Pietrarossa, San Giuliano, Palmintelli, Gibil Gabib, Vassallaggi e Sabucina, a cui si sono aggiunti i nuovi reperti ritrovati duranti gli scavi condotti dalla Soprintendenza nei centri vicini. Di particolare rilievo i reperti bronzei e ceramici che provengono da Sabucina e Dessueri e quelli dell’area di Polizzello, indispensabili per la conoscenza delle culture indigene dell’età del ferro.
Il percorso museale si sviluppa, con nuovi supporti didattici in italiano e in inglese e con un percorso per fruitori non vedenti e ipovedenti, attraverso i cinque settori che si adeguano alla struttura poligonale del piano espositivo.

 

Apertura museo: tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:30 alle ore 19:00. Ultimo lunedì del mese chiuso.
Biglietto d´ingresso 4,00 euro - Ridotto 2,00 euro
Accesso per i portatori di disabilità motorie, non vedenti e ipovedenti
Guida in Italiano e Inglese
Parcheggio libero

 

 

 

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