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Guastedda

Casteltermini
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Guastedda-2

Il termine “guastella” deriva dal francese “guastel”, che significa schiacciata, focaccia, e che in Sicilia viene preparata e farcita in svariati modi. Nell’agrigentino, compreso  Casteltermini, indica un grosso pane, chiamato “vastidduni”, pagnotta rotonda dal peso di circa un chilogrammo. La semplicità della sua forma è però accompagnata da un ruolo fondamentale nella cultura contadina della Sicilia preindustriale, che caratterizzava le terre che oggi rientrano nel Distretto delle Miniere: il vero uomo era colui che mangiava pani travagghiatu, ottenuto, cioè, con il sudore della propria fronte. Altrimenti veniva considerato pani persu o, peggio, manciapani a trarimentu.

 

 

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